| Ger Toshav Il Residente Straniero (Gentile) che abita in Terra Santa
(N.B. Attualmente, nessuno può diventare un Ger Toshav, fintantoché l’Anno del Giubileo non sarà reintrodotto in Israele con la venuta del Messia).
Nel periodo biblico, un Gentile osservante delle Sette Leggi di Noah e abitante in Terra Santa era definito quale residente straniero o con il termine ebraico di Ger Toshav. (גֵר תּוֹשָׁב)
La Gemara (Talmud Bavli, Avodah Zarah 64b) cita tre diverse opinioni in relazione a chi sia un Ger Toshav:
- Il Rabbino Meir sostinene che un Ger Toshav sia un Nochri (straniero) che dichiara davanti a tre "Chaverim" (Talmidei Chachamim) di non adorare falsi idoli.
- I Chachamim sostengono che un Ger Toshav sia un Nochri che osserva le Sette Leggi dei Figli di Noè.
- Infine Acherim sostiene che le precedenti opinioni siano incorrette e che un Ger Toshav sia un Nochri che accetta tutte le 613 Mitzvot con l’eccezione di quella riguardante il non mangiare Nevelot (animali che non siano stati macellati in modo Kasher).
Rambam's Hilchos Issurei Bi'ah 14:7
Cosa s’intende con il termine Ger Toshav (o residente straniero)? Un gentile che si è impegnato a non adorare false divinità e ad osservare le restanti sei leggi universali comandate da D-o ai discendenti di Noè. Questi, non adempie gli obblighi della circoncisione e del bagno rituale. Noi accettiamo quest’impegno e lo consideriamo quale pio tra i gentili. Perché è chiamato con l’appellativo di “residente”? Perchè gli permettiamo di vivere tra noi nella terra d’Israele, così come definito nell’Hilchos Avodah Zarah.
Rambam's Hilchos Issurei Bi'ah 14:8
I residenti stranieri sono accettati solo durante l’era nella quale l’anno del Giubileo sia osservata. Nell’era presente, anche se un gentile s’impegnasse al rispetto ed all’osservanza delle leggi sancite nella Torà, con l’esclusione di solo un punto marginale, non sarebbe accettato.
Rambam's Hilchos Melachim 8:10
'L’Onnipotente ha comandato Mosè di obbligare tutti gli abitanti del mondo ad accettare le Leggi accordate ai discendenti di Noah. Tutti coloro i quali non accettano queste leggi devono essere messi a morte. (Quest’obbligo ovviamente può essere portato a termine solo nell’era ce si osserva l’anno del Giubileo) Chiunque accetti formalmente queste leggi è definito con il termine di residente alieno (Ger Toshav). Questo si applica in ogni luogo. L’accettazione deve essere pronunciata davanti a tre studiosi della Torà.'
Rambam's Hilchos Melachim 8:11
Chiunque accetti su di sé il giogo di queste Sette Mitzvot ed è scrupoloso nella loro osservanza è chiamato con l’appellativo di Pio tra i Gentili (Chasidei Umot HaOlam - מֵחֲסִידֵי אֻמּוֹת הָעוֹלָם) e avrà parte nel Mondo Avvenire. Questo avviene solo quando l’accettazione e la soggezione personale alle Leggi derivano dalla consapevolezza che queste siano state comandate dal Signore, Benedetto Egli sia, nella Torà e trasmesse tramite di Mosè, nostro maestro, sul Monte Sinai; e che in precedenza queste siano state comandate dall’Onnipotente direttamente ai discendenti di Noah. Ad ogni modo, chiunque s’impegni nel rispetto delle Sette Leggi universali per mera convinzione intellettuale, non è definibile né come residente straniero, né come Pio tra i Gentili, ma esclusivamente quale saggio.
Rambam's Hilchot Avodat Cochavim 10:6
Le leggi concernenti la vendita di beni di proprietà e al sostentamento dei poveri, eccetera, menzionate in questo capitolo si applicano solo quando gli ebrei sono in esilio tra le nazioni, e quando un ebreo venga attaccato; ma quando siamo noi ad attaccar loro, è proibito averli tra noi. Sul problema concernente la residenza temporanea o il domicilio da contratto d’affitto, non possiamo permettere ad un gentile la residenza nella nostra terra fintantoché questi non abbia accettato su di sé i Sette Comandamenti dei discendenti di Noè, perché così è scritto: “Loro non risiederanno nella vostra terra”, neanche per una singola ora. Se un gentile si obbliga al rispetto dei Sette Comandamenti allora può essere classificato quale straniero residente. I residenti stranieri sono accolti solo nel tempo in cui il Giubileo sia osservato, mentre un giusto straniero, ovvero un convertito, è sempre ben accolto.
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